

LA BELLEZZA DI UN SIMBOLO, LA FORZA DI UNA IDENTITÀ
Le storie, per essere tali, hanno bisogno di un passato.
E magari il punto di partenza può essere l’anno 1966. L’anno in cui il nostro istituto è stato fondato.
Le storie, quelle importanti, hanno bisogno però di essere riconosciute, magari anche attraverso un simbolo che concentra in pochi elementi una intera identità.
A partire dal nome: nel nostro caso Pentasuglia. Giovanni Battista Pentasuglia, con una laurea in fisica e alte competenze in telegrafia, è stato l’unico lucano a partecipare alla spedizione dei Mille. Ecco allora il primo elemento: una P.
È vero P di Pentasuglia, ma anche P di Progresso, Possibilità, Percorso, Ponte…soprattutto un Ponte.
Ecco spiegato il secondo elemento: un Ponte. Si tratta di un elemento chiave, di una potente metafora che indica la possibilità di costruire connessioni tra mondi apparentemente distanti: teoria e pratica, alunno e docente, scuola e famiglia.
È solo attraverso questa connessione che si raggiunge la conoscenza.
La conoscenza come stella: simbolo di luce, guida e orientamento.
Terzo elemento.
Nulla però è possibile senza la stabilità, proprietà fondamentale in diversi ambiti, dalla fisica alla matematica e ingegneria. La stabilità permette di affrontare le perturbazioni e resistere a forze e sollecitazioni esterne.
La stabilità non è rigidità, è invece gestione delle avversità e dei cambiamenti senza farsi sopraffare.
E da tutto questo, e altro ancora, è nato il nostro simbolo.
Un doveroso ringraziamento va fatto al lavoro eccellente di Peppino Barberio, che dopo incontri e confronti ha presentato un lavoro eccellente. Grazie davvero!
Noi siamo il Pentasuglia. Sempre…
