Ci sono fotografie che non raccontano soltanto un momento. Raccontano una scuola, una generazione, un’epoca.
È il 1971. La 5ª A Elettrotecnica dell’Istituto G.B. Pentasuglia è in viaggio d’istruzione. Sono gli anni in cui la scuola tecnica rappresenta per tanti giovani una porta concreta verso il futuro, il lavoro e il mondo dell’industria.
Quelle fotografie, conservate per oltre cinquant’anni, ci riportano a quei giorni: gli studenti, i professori, i luoghi della visita e quell’entusiasmo tipico di chi sta per concludere un importante percorso di formazione.
La meta è il Nord Italia, con due significative realtà industriali: la Centrale elettrica di Chivasso (TO) e la Magneti Marelli di Milano.
Non era semplicemente una gita.
Era un’occasione per vedere da vicino ciò che fino a quel momento era stato studiato sui libri e nei laboratori, per entrare in contatto con la tecnologia, con gli impianti e con il mondo produttivo. Un’esperienza che rappresentava perfettamente lo spirito di una scuola tecnica: imparare per comprendere il presente e prepararsi al futuro.
Tra gli accompagnatori figurano il prof. Tommaso Ferrandina e il prof. Cannone, insieme ai ragazzi della 5ª A, protagonisti di questa preziosa pagina della storia dell’Istituto.
📷 I volti e i ricordi del 1971






Guardando oggi queste immagini, a distanza di cinquantacinque anni, colpiscono soprattutto i volti.
Ragazzi che allora guardavano avanti, inconsapevoli forse di stare vivendo un momento che sarebbe diventato parte della storia della loro scuola.
Quelle fotografie hanno attraversato il tempo e sono arrivate fino a noi grazie alla sensibilità di Filippo Tafuni, pensionato Enichem ed ex ANIC, che ha voluto condividere questo prezioso patrimonio di memoria.
A lui va il nostro grazie per aver contribuito a restituire alla comunità del Pentasuglia un frammento della sua storia.
✨ Quando il passato incontra il futuro
Oggi quelle stesse fotografie possono essere osservate con occhi nuovi.
Gli strumenti di Intelligenza Artificiale permettono infatti di elaborare le immagini originali, restituendo loro il colore e una nuova dimensione visiva.
Non cambia la storia.
Cambia il modo di guardarla.
Il bianco e nero lascia spazio al colore; i volti sembrano riavvicinarsi; gli ambienti acquistano nuove tonalità. E per un istante sembra quasi di poter tornare a quel viaggio del 1971.
📷 La memoria si colora con l’Intelligenza Artificiale






È un incontro suggestivo tra due momenti lontani nel tempo:
1971 — gli studenti dell’Elettrotecnica scoprono le tecnologie del loro tempo.
2026 — la scuola utilizza l’Intelligenza Artificiale per riportare alla luce quelle immagini.
Due epoche diverse, unite dalla stessa idea di scuola: la tecnologia come strumento per conoscere, creare e guardare oltre il presente.
Ed è forse proprio questo il senso più bello di queste fotografie.
Quei ragazzi, oggi uomini, rappresentano una parte della storia del Pentasuglia. Le loro immagini ci ricordano da dove siamo partiti e, allo stesso tempo, ci invitano a continuare a guardare avanti.
Sessant’anni di storia.
Una comunità che continua a costruire il futuro.




